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Disturbi Dell’erezione

Durante un’erezione, i vasi sanguigni che fanno entrare il sangue nel pene si rilassano e si allargano, cioè si dilatano. Una esplorazione digito-rettale, (EDR – esplorazione rettale digitale) può rivelare una prostata ingranditache può interferire col flusso di sangue e degli impulsi nervosi al pene. L’ecodoppler penieno è usato per valutare il flusso sanguigno e ricercare un eventuale deficit del mantenimento, così come si presenta nella disfunzione veno occlusiva, segni di arteriosclerosi, fibrosi e calcificazioni del tessuto erettile. L’esame assai intuitivo perché unisce anche una immagine colorata che identifica con il rosso le arterie e con il blu le vene, attualmente rappresenta un esame da cui non si può prescindere nell’iter diagnostico della disfunzione erettiva. La coppia di nervi somatici “pudendi”, infine, contiene la maggior parte dell’innervazione diretta al pene e al perineo. Ricevono fibre da S2 a S4 e innervano i muscoli striati del pavimento pelvico (muscolo elevatore dell’ano) e della base del pene .

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E’ necessario allora intervenire ai diversi livelli, tramite il semplice confronto dialettico, o con un lavoro di recupero della comunicazione di coppia, ma anche dove sia strettamente necessario delegando la terapia allo psicologo. L’erezione alla quale si fa riferimento nel test è un’erezione spontanea avvenuta per semplice stimolazione sessuale e quindi senza l’utilizzo di farmaci per la disfunzione erettile e senza l’utilizzo di sostanze stimolanti. In quest’ambito si collocano le cause della disfunzione erettile legate ai problemi incontrati dall’individuo nel corso dello sviluppo psicofisico dei primi anni di vita, rivestendo notevole importanza le interazioni con le figure parentali, la madre e il padre in primo luogo. Questi problemi, nei limiti delle risorse del bambino e dell’ambiente, hanno trovato all’epoca soluzioni che, nella realta’ dell’adulto, sono pero’ alla base di comportamenti disfunzionanti, quali appunto la disfunzione erettile.

L’eccesso Di Emozione Può Bloccare L’erezione

Un semplice test per valutare la capacità di erezione, da fare a casa, da soli e in pochi minuti. È utile per avere un’indicazione del livello di gravità del deficit erettivo e per trovare la motivazione a risolvere definitivamente questo problema. FATTORI ORGANICI derivanti da patologie presenti nell’individuo come Congestione Pelvica – Malattie vascolari – ipertensione arteriosa – diabete – squilibri endocrini – cause neurologiche – malattia di Peyronie – insufficienza venosa o fuga venosa.

Ed è incredibilmente inutile farsi tutto questo male, quando il problema può essere risolto. Sarebbe corretto affiancare sempre un percorso psicoterapeutico, per avere un quadro completo della situazione, ma su quanto spesso si tenda a fuggire dagli psicoterapeuti bisognerebbe aprire un altro capitolo». Una conseguente disfunzione erettile è molto più rara rispetto al priapismo ischemico. Un’altra possibile tipologia di erezione, non solo involontaria ma anche del tutto indesiderata, è il priapismo. C’è davvero poco di desiderabile nell’avere il pene eretto e dolente per addirittura ore! Questa situazione si chiama in termine medico “priapismo” ed è una condizione patologica che può portare a conseguenze anche molto gravi.

  • Questa formulazione è anche approvata per il miglioramento di disturbi urinari legati a ipertrofia prostatica.
  • Capire che la disfunzione erettile potrebbe avere una causa medica, proprio come l’asma o l’artrite, può aiutarvi a sentirvi più a vostro agio nel parlarne al vostro medico.
  • L’infarto del miocardio determina un deficit erettile in oltre il 45% dei pazienti e una più alta frequenza di disfunzione erettile si riscontra nei soggetti con ictus o altri incidenti cerebrovascolari (circa l’85%).
  • Dal punto di vista funzionale, l’erezione peniena normale è definita come un’erezione che permette la penetrazione vaginale senza necessità di ulteriore assistenza .

Un breve cenno merita anche questa particolare strategia terapeutica oggi apparentemente abbandonata dopo l’introduzione delle terapie per via orale. Si tratta di apparecchi che possono produrre e mantenere un’erezione o uno stato simile all’erezione tale da permettere una penetrazione. La maggior parte dei tessuti umani contiene gli enzimi necessari per la metabolizzazione delle prostaglandine. In particolare, il corpo cavernoso è ricco di PG-reduttasi e ciò rappresenta un grosso vantaggio in quanto ai dosaggi consigliati la PGE1 fissata nei corpi cavernosi, viene metabolizzata in loco e il rischio di priapismo è molto basso.

< h3 id="toc-1">Autodiagnosi Della Disfunzione Erettile

Dal punto di vista funzionale, l’erezione peniena normale è definita come un’erezione che permette la penetrazione vaginale senza necessità di ulteriore assistenza . Il principale farmaco utilizzato è la prostaglandina PGE1 o alprostadil , induttore dell’erezione per azione diretta di vasodilatazione nei corpi cavernosi. L’autoiniezione comporta l’impiego di un ago sottile e corto per iniettare il farmaco direttamente in uno dei corpi cavernosi. L’alprostadil può essere anche somministrato per via uretrale con apposito gel o supposta, ma l’efficacia è molto più bassa e il fastidio spesso molto più alto. In base ai risultati di questo primo screening si decide se proseguire con indagini di secondo livello. Si tratta di valutazioni che consentono di rilevare alterazioni venose o arteriose e di monitorare l’attività erettile notturna.

L’erezione è la conseguenza di modificazioni emodinamiche peniene, indotte dall’integrazione periferica di uno o più stimoli neurologici. Le erezioni sono controllate dai centri spinali, che possono essere attivati sia dal controllo centrale sia dalla periferia . Oltre agli stimoli centrali, anche gli stimoli sensitivi riflessi di tipo periferico, quali quelli tattili provenienti dall’area genitale, contribuiscono a promuovere l’erezione. Le due vie nervose sono indipendenti l’una dall’altra e possono agire sinergicamente nel promuovere e mantenere l’erezione peniena .

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Le iniezioni intracavernose di farmaci vasoattivi sono state un capitolo importante nel trattamento dei deficit erettivi. Il primo farmaco utilizzato fu la papaverina, un vasodilatatore non specifico che agisce sulla muscolatura liscia. Oggi i farmaci più usati per le iniezioni intracavernose sono la papaverina, la fentolamina e la più recente la prostaglandina E1.

Il Pene Si Può Fratturare?

Le lesioni del midollo spinale rappresentano una causa non frequente di deficit erettile. Il recupero della potenza sessuale post-traumatica dipende dal livello e dall’entità della lesione. Anche i nervi periferici che mediano l’erezione possono essere danneggiati in numerose situazioni patologiche, soprattutto in caso di diabete. Tra le patologie neurologiche a carico del sistema nervoso centrale che possono essere correlate alla disfunzione erettile occupano un ruolo di primo piano la sclerosi multipla, la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson.

Queste ultime due caratteristiche, tuttavia, sono temporalmente da collocare al di fuori della fase orgasmica, in quanto sono eventi che la precedono, restando l’orgasmo un evento in gran parte involontario e riflesso, simile in tutti gli uomini. L’orgasmo è il frutto di una serie di eventi psico-neuro-endocrini e somatici, che vengono elaborati a livello centrale come estremamente piacevoli. Dopamina e ossitocina sarebbero allo stesso tempo responsabili dell’orgasmo e dell’innesco della fase refrattaria.

Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. In una percentuale variabile dal 35% al 75% dei maschi affetti da diabete si osserva la comparsa di un disturbo dell’erezione. Questo atteggiamento porta inevitabilmente al peggioramento del quadro complessivo che invece spesso può essere risolto anche abbastanza facilmente, se non sempre rapidamente, dopo la accurata diagnosi delle cause.

Cosa fare se a lui non si alza?

In testa c’è naturalmente il Cialis, con effetto più duraturo. Poi il Levitra, preferito anche per i dosaggi minori e quindi con minori rischi. Chi preferisce il Made in Italy può scegliere lo Spedra della Menarini, che secondo gli studi avrebbe un principio attivo meglio tollerato.

I farmaci potrebbero non determinare immediatamente un miglioramento della disfunzione erettile e potrebbe essere necessario del tempo per trovare il tipo di medicinale e il dosaggio efficaci. Tutti e quattro i farmaci potenziano gli effetti dell’ossido nitrico, una sostanza chimica naturale prodotta dall’organismo che rilascia i vasi del pene . In questo modo aumenta il flusso sanguigno che provoca l’erezione in risposta alla stimolazione sessuale. Il primo intervento del medico consiste nell’assicurarsi che la terapia prescritta sia appropriata per curare quei problemi di salute che possono causare o, peggiorare, la disfunzione erettile .

< h3 id="toc-4">Quanto A Lungo Può Restare Rigido Il Pene?

Durante un sonno fisiologico si verificano delle erezioni spontanee contemporaneamente alle fasi REM, indipendenti da qualsiasi influenza psicologica. Il sistema Rigiscan Plus è costituito da un’apparecchio che registra le variazioni di tumescenza e la rigidità del pene tramite due anelli posti, uno alla base dell’esta e uno al di sotto del solco coronale che, modificando la loro circonferenza, forniscono dati sulle dimensioni dell’organo. La registrazione viene effettuata a domicilio in modo da creare al paziente le condizioni di massimo confort. Se la causa è fisiologica, uno specialista vi consiglierà un trattamento con dei farmaci specifici. Non è possibile andare più nel dettaglio perché dipende quali sono state le cause scatenanti, e in base a quello, viene consigliata una terapia specifica.

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Si tratta di un erezione farmaco-indotta, attraverso un iniezione in un punto preciso del pene, utile nei casi più gravi di disfunzione erettile, non responsiva ai soli farmaci orali. Trattare in modo diretto la causa della disfunzione erettile può aiutare a risolvere il problema. Il cambiamento dello stile di vita può fare una differenza positiva soprattutto per gli uomini più giovani. Ad ogni modo si può trarre beneficio dall’assunzione di farmaci o da altri trattamenti. Ignorare la patologia non è una scelta saggia, soprattutto perché può essere un segno di altri problemi di salute.