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La Difficoltà Con L’erezione

Tale esame è molto utile nella valutazione dei pazienti con sospette patologie neurologiche o affetti da neuropatia diabetica. L’ecodoppler penieno è usato per valutare il flusso sanguigno e ricercare un eventuale deficit del mantenimento, così come si presenta nella disfunzione veno occlusiva, segni di arteriosclerosi, fibrosi e calcificazioni del tessuto erettile. L’esame assai intuitivo perché unisce anche una immagine colorata che identifica con il rosso le arterie e con il blu le vene, attualmente rappresenta un esame da cui non si può prescindere nell’iter diagnostico della disfunzione erettiva. Per questo è importante anche non lasciarsi condizionare dalla pubblicità di farmaci che permettono di avere facilmente erezioni con una pillola.

Dopo infusione si osserverà la graduale dilatazione delle arterie cavernose e delle loro collaterali rilevando in tal modo la funzionalità e pervietà della circolazione arteriosa peniena. La difficoltà nel riuscire ad avere, o a mantenere, un’erezione può anche essere il campanello di allarme della presenza di fattori di rischio per lo sviluppo di altre malattie, comprese quelle dell’apparato cardiovascolare. Nell’erezione questa condizione di equilibrio si altera, in quanto vi è un aumento dell’afflusso di sangue arterioso al pene e una contemporanea riduzione del deflusso venoso. Questo meccanismo fisiologico si innesca, nella maggior parte dei casi, in seguito a stimoli erotici (tattili, visivi, di immaginazione etc.), che attivano alcune aree cerebrali che determinano il meccanismo neuro-ormonale che è alla base dell”aumento della vasodilatazione, quindi dell’erezione, eiaculazione e detumescenza.

Quali Sono Le Cause Della Disfunzione Erettile

L’erezione peniena dipende dall’attività di diversi sistemi, tra cui risposte vascolari, vie efferenti autonome, regolazione endocrina e regolazione globale da parte del midollo spinale e del sistema nervoso centrale. II midollo spinale è la fonte delle vie efferenti somatiche ed autonome al pene e ai muscoli perineali. Entrambi possono essere coesistenti amplificando i modesti effetti di parziali condizioni negative. La correzione di questi due aspetti costituisce la terapia naturopatica e il riequilibrio nutrizionale associato alla modifica dello stile di vita spesso ricostituisce la normale funzione erettile senza altro aggiungere.

  • Ossido nitrico(nonostante siano stati dimostrati possibili la sintesi ed il rilascio di NO nel midollo spinale, non è ancora stato evidenziato il ruolo dell’ossido nitrico nel controllo spinale dell’erezione peniena.
  • Gli effetti collaterali e le controindicazioni sono simili a quelli del Viagra e del Cialis.
  • Risposta – L’ipersensibilità del glande e l’eiaculazione precoce sono due fenomeni spesso associati.

Eco-doppler penieno, arteriografia e cavernosografia, utili a valutare le eventuali disfunzioni vascolari. Erettrometria notturna, utile a verificare la presenza di erezioni involontarie durante il sonno. In tal caso il problema è di natura psicologica e, come tale, andrà affrontato con una terapia cognitivo-comportamentale specifica.

< h3 id="toc-1">Disturbi Dellerezione

I fattori di rischio maggiore in ordine di più importante azione sono il fumo, il diabete, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia. Sistemi funzionali di connessione tra eventi centrali e periferici in grado di condizionare la risposta peniena e l’erezione. È uno stato motivazionale attivo, volto all’imminente inizio di una possibile attività sessuale. Altre aree cerebrali coinvolte nel controllo della funzione erettile includono la regione pre-ottica, l’ipotalamo laterale, il tegmentum e la parte anteriore del giro cingolato . Risposta – La sensazione principale che mi arriva leggendo la sua mail è l’emozione che lei prova nell’incontro con la sua amata; inoltre mi colpisce molto il fatto che lei dia già delle possibili motivazioni e spiegazioni alla mancata realizzazione del suo incontro amoroso. Certamente l’incontro con l’altro è molto diverso sul piano emozionale rispetto all’autoerotismo.

Si può formare un ateroma, o placca aterosclerotica nelle arterie, il che significa che può fluire al pene meno sangue. L’aterosclerosi è così comune negli uomini oltre i 50 anni che è responsabile di quasi la metà dei casi di DE negli uomini anziani. La causa più comune della disfunzione erettile negli uomini oltre i 50 anni è l’aterosclerosi, o ispessimento delle arterie. Questo significa che non si espandono così facilmente per far fluire maggiormente il sangue quando ce n’è bisogno (come quando si ha un’erezione). In seguito a trattamento radioterapico per carcinoma prostatico, infatti, è stato registrato un deficit erettile in una percentuale variabile dal 30 all’85% dei pazienti trattati.

A quale età si perde l’erezione?

Sebbene possa presentarsi a qualsiasi età, la disfunzione erettile è più frequente negli uomini di età superiore ai 45-50 anni.

E’ efficace anche in caso di impotenza causata da diabete, ipertensione, traumi, danni causati dal tumore alla prostata. Essendo vasodilatatore, come tutti gli altri farmaci del genere, può (ma non è detto che lo abbia) avere qualche effetto collaterale quale mal di testa, palpitazioni, arrossamento del volto, vertigini, stomaco agitato, infezioni del tratto urinario, sensibilità aumentata ai colori verde e rosso, diarrea, etc. Gli effetti collaterali scompaiono completamente dopo che il farmaco viene eliminato dall’organismo.

L’eccesso stabile di prolattina (oltre i 30 ng/ml in condizioni di rilasamento e assenza di assunzione di farmaci) induce la riduzione della risposta erettile con un meccanismo neurale ed endocrino abbastanza complesso. Dalle analisi del sangue verranno valutati i livelli ormonali, colesterolo, glicemia, funzionalità epatica, renale e tiroidea. Un aumento di prolattina può diminuire i livelli di testosterone e quindi il desiderio sessuale.

Cosa Fare Quando Si Ha Una Caduta Dell’erezione: Terapie Proposte

In questa famiglia di protesi si hanno sempre i cilindri mentre la pompa e il serbatoio sono assemblati e possono essere posizionati nello scroto. Le semirigide più correntemente utilizzate hanno un anima metallica centrale così che il pene può essere facilmente messo in qualsiasi posizione e per questo sono dette “malleabili”. Il primo impianto fu fatto utilizzando una sezione di cartilagine costale su di un uomo che aveva avuto il pene amputato. L’uso di materiali non sintetici comportava però un riassorbimento della sostanza usata e quindi furono messi a punto dei materiali sintetici inerti.

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La cavernosometria-grafia dinamica viene utilizzata per un’approfondimento diagnostico in disfunzioni erettili da alterato meccanismo veno-occlusivo; permette la valutazione di parametri aggiuntivi (rigidità assiale), la fase ‘cavernosografica’ consiste nell’ infusione di mezzo di contrasto nei corpi cavernosi per una visione con lastre. È importante che prima di prendere qualsiasi farmaco per la disfunzione erettile, compresi gli integratori da banco e i rimedi a base di erbe, si chieda sempre consiglio al proprio medico. A seconda della causa che la determina e della gravità della disfunzione erettile si possono impiegare diverse cure. Il medico deve spiegare i rischi e i benefici di ciascuna e prendere in considerazione le preferenze della persona e del partner. La disfunzione erettile può causare stress, diminuire l’autostima e creare problemi con il/la partner. Ciò significa che oltre 3 milioni e mezzo di italiani presentano un deficit dell’erezione.

Oggi sappiamo che le due maggiori cause che determinano una patologia ostruttiva arteriosa sono l’arteriosclerosi e i traumi. Altre cause possono essere l’esposizione a radiazioni o danni dopo interventi chirurgici. Ricordare sempre comunque che il più importante fattore di rischio associato ad un deficit erettivo è il fumo di sigaretta. In passato per valutare un probabile problema vascolare molti test sono stati utilizzati nel tentativo di studiare la circolazione arteriosa peniena, ma i risultati ottenuti erano poco soddisfacenti, dato che la maggior parte di questi test valutava il pene allo stato flaccido. L’introduzione delle iniezioni intracavernose di farmaci vasoattivi ci ha permesso di studiare il pene in erezione rivoluzionando l’approccio al paziente impotente.

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Il primo approccio nel percorso diagnostico consiste in una intervista e un questionario IIEF , specifici per mettere a fuoco alcuni aspetti dell’attività sessuale (la funzione erettiva, il desiderio sessuale, la fase dell’orgasmo, il grado di soddisfazione nel rapporto sessuale) e delle abitudini di vita. Gli interventi di prostatectomia radicale per carcinoma della prostata e di cistectomia radicale per carcinoma della vescica rappresentano le principali cause di disfunzione erettile postchirurgica. Nei pazienti diabetici sottoposti a trattamento medico , la disfunzione erettile è più frequente rispetto ai pazienti trattati esclusivamente con restrizione dietetica. Tra le malattie croniche che possono indurre disfunzione erettile, diabete e insufficienza renale cronica sono quelle che fanno registrare una più elevata incidenza. L’aterosclerosi rappresenta certamente la causa più comune di disfunzione erettile di origine arteriosa; altre cause di danno vascolare che vanno ricordate sono la chirurgia e la radioterapia della pelvi.

Caratteristiche Della Disfunzione Erettile

Le cause intra psichiche sono le più complesse, spesso associate all’educazione ricevuta, alle censure educative o religiose, ad un’omosessualità latente o ad un’identità sessuale confusa. Spectatoring cioe’ essere spettatori ed osservatori di se stessi, spesso giudici delle proprie reazioni rendendo difficile l’abbandono completo nell’esperienza sessuale compromettendo le normali reazioni sessuali. Quando si invecchia, l’erezione potrebbe richiedere più tempo e potrebbe non essere stabile. L’utilizzo terpeutico degli ormoni, prevede l’utilizzo di testosterone solo e soltanto nei casi in cui sia dimostrata una reale carenza, al fine di ristabilire un corretto equilibrio. Altri, invece, riescono ad avere un’erezione valida per la penetrazione, ma durante l’atto sessuale la perdono. L’incidenza di tale disfunzione dell’apparato genitale maschile, risulta poco frequente al di sotto dei 40 anni, ma la sua percentuale aumenta rapidamente fino ad arrivare al 50% nell’età compresa tra i 40 ed i 70 anni e al 65% negli uomini oltre i 70 anni.

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Vengono quindi valutati i livelli di entrambi gli ormoni così come quelli di altri ormoni sessuali. Perciò se capita una disfunzione occasionale, a tutte le età, è molto importante che nei successivi rapporti sessuali l’attenzione non sia rivolta alla propria eccitazionee fare l’amore alcune volte senza pensare alla penetrazione del pene in vagina, limitandosi con la partner a massaggi sensuali, baci e carezze in tutto il corpo. Se compare un’erezione bisogna non avere fretta e imparare ad avere orgasmi reciproci senza penetrazione, altrimenti l’ansia della prestazione potrebbe riprendere il sopravvento.