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L’eiaculazione Precoce Si Puo’ Curare!

L’eiaculazione precoce è dovuta ad un complesso intreccio di fattori emotivi (stress, ansia, stanchezza ecc.) e fisico-organici (alcolismo, frenulo corto, prostatite, uretrite, vescicolite, disfunzione erettile ecc.). Dapoxetina è una molecola che appartiene alla classe dei cosidetti SSRI, una classe di farmaci utilizzati come antidepressivi e come le altre molecole della stessa classe agisce inibendo la ricaptazione del neurotrasmettitore serotonina a livello del sistema nervoso centrale. Ha dimostrato la capacità di ritardare l’orgasmo nell’uomo affetto da eiaculazione precoce.Ciò che fa in pratica è inibire il riflesso eiaculatorio agendo a livello di alcuni nuclei cerebrali. Infatti, la Dapoxetina, alla dose di mg, si dimostra efficace già solo un’ora dopo l’assunzione , e la sua durata è limitata ad un paio di ore . L’eiaculazione precoce rappresenta l’eiaculazione incontrollata ed involontaria prima, durante o subito dopo la penetrazione sessuale. Avviene con minima stimolazione sessuale e prima che l’uomo lo desideri, di solito entro un minuto dalla penetrazione.

Deve far pensare che l’apprendimento ha sicuramente un certo ruolo, ma che l’aspetto causale piu’ generale, che un terapeuta dovrebbe tener presente, e’ la difesa dalle sensazioni erotiche, che puo’ essere l’esito finale di tante situazioni problematiche. Fra gli aspetti psicologici delle problematiche sessuali che, sebbene in misura diversa, hanno in comune fra loro la difficolta’ a relazionarsi con il corpo dell’altro e a vivere tranquillamente il piacere, E.P. Compresa, non possono non rivestire importanza i problemi legati al processo di separazione dalla madre e dall’ambiente familiare. In altri casi il problema presentato, che magari dura da sempre, è un’anorgasmia primaria situazionale. Con questa terminologia si intende di norma l’impossibilità di un uomo di eiaculare e di avere un orgasmo normalmente nel corso del rapporto con una donna e di riuscire invece quando è solo, masturbandosi. Nelle formesecondarieoccorre che il sessuologo, nel corso della consulenza iniziale, faccia particolarmente attenzione alla ricostruzione anamnestica, cioè alla storia, del disturbo e della persona cui si appresta a fornire il proprio aiuto.

Durante la visita si somministrano generalmente alcuni questionari validati allo scopo di inquadrare il problema. Si procederà successivamente a un accurato esame clinico, volto anche ad escludere la presenza di eventuali patologie infiammatorie prostatiche. Due sono le strategie principali, che possono integrarsi in una terapia sessuologica ben fatta.

Cosa Succede Nella Donna Quando Lui Ha Il Problema Sessuale Dell’eiaculazione Precoce?

Ad esempio, nel caso dell’eiaculazione precoce di tipo primario, la diagnosi è abbastanza immediata e sarà dovere dello specialista istruire il paziente ad avere una maggior padronanza del proprio corpo, ritardando il più possibile il famigerato “punto di non ritorno”. L’eiaculazione precoce secondaria, invece, risulta più complessa poiché richiede un’attenta analisi psicologica del soggetto. Ma le vere difficoltà nella diagnosi sono causate dalla difficoltà dei pazienti a parlare della propria condizione, e questo porta a sottostimare la diffusione del problema, perché riluttanti ad ammetterla, discuterla o parlarne al medico. Al contrario, incoraggiamo a parlarne senza imbarazzo, senza vergogna, senza inutili e insensati sensi di colpa, a parlarne anche con la propria partner e dunque rivolgersi ad un medico. Dare l’esatta definizione quando si parla di eiaculazione precoce – spiega il prof. Sergio Leoni, specialista Urologo presso il Salus Hospital di Reggio Emilia – è molto complesso da un punto di vista strettamente clinico. Secondo l’accezione clinica classica, l’eiaculazione precoce è quella che avviene prima della penetrazione, detta “ante portam”.

  • Ad esempio, nel caso dell’eiaculazione precoce di tipo primario, la diagnosi è abbastanza immediata e sarà dovere dello specialista istruire il paziente ad avere una maggior padronanza del proprio corpo, ritardando il più possibile il famigerato “punto di non ritorno”.
  • Gli studi iniziali, che hanno coinvolto circa 7500 Pazienti nel mondo, indicano un tempo di rapporto incrementato fino a sette volte .
  • La farmacoterapia spesso affianca la psicoterapia e si basa su due classi di farmaci che inducono l’effetto di ritardare l’eiaculazione.
  • Non è possibile trovare un’unica causa scatenante, tantomeno effettuare una miope e disfunzionale caccia alle streghe.

In alcuni casi l’interruzione dell’assunzione regolare di alcool può portare all’eiaculazione precoce a seguito dell’incapacità di ritardare l’orgasmo in assenza degli effetti della sostanza. Alcuni maschi riescono a ritardare l’eiaculazione nell’ambito di una relazione stabile, ma manifestano nuovamente i sintomi dell’eiaculazione precoce quando hanno un nuovo partner. La maggior parte dei giovani maschi impara a ritardare l’orgasmo con l’esperienza sessuale e con l’età, ma alcuni continuano ad eiaculare precocemente e possono cercare aiuto per il proprio disturbo. Alcuni ricercatori prendono come punto di riferimento, per poter parlare di precocità nell’eiaculazione, il fatto che l’uomo non sia in grado di trattenersi in modo tale che la donna sia soddisfatta in almeno il 50% dei casi. Generalmente l’eiaculazione precoce avviene tra i 60 secondi e i 2 minuti ma può variare da soggetto a soggetto. I livelli di gravità del disturbo si differenziano in lieve, l’eiaculazione si manifesta entro secondi dall’inizio dell’attività sessuale, moderata, si manifesta entro secondi, e grave, può verificarsi all’inizio dell’attività sessuale o entro i primi 15 secondi.

< h3 id="toc-1">Studio Medico Izzo

L’approccio all’inquadramento diagnostico e al trattamento dell’eiaculazione precoce è multidisciplinare, si basa su diverse strategie variamente combinate a seconda delle caratteristiche del singolo paziente. È importante il “counseling”ovvero quell’attività di supporto messa in atto dallo specialista per sviluppare nel paziente stesso quelle potenzialità utili a riportare il rapporto negli ambiti di normalità. L’eiaculazione precoce è un problema di coppia, quindi è molto utile che nella definizione del percorso terapeutico vengano coinvolti entrambi i partner. Spesso alla coppia viene insegnata una “terapia comportamentale”, che consiste in una serie di esercizi progressivi da eseguire per migliorare il controllo dell’eiaculazione. La terapia farmacologica può essere presa in considerazione dopo fallimento dei tentativi precedenti usando farmaci antidepressivi dato che la precocità eiaculatoria può essere influenzata da deficit di alcuni neurotrasmettitori quale la serotonina.

Eiaculazione precoce

Succede spesso che gli uomini affetti da Eiaculazione Precoce cerchino di sapere per prima cosa se si tratti di una patologia organica o di un disturbo su base psicologica. Questa seconda ipotesi, tutto sommato, la si teme di più perché ancora oggi è molto diffusa la convinzione che i problemi psicologici siano irrisolvibili. Secondo natura i tempi di durata della fase eccitatoria, specie in fase penetrativa, sono discretamente brevi e l’eiaculazione si innesca rapidamente dopo qualche minuto di stimolazione diretta. Un’altra tecnica, simile alla prima, consiste nell’applicare, da parte della partner una pressione sul glande al momento del desiderio dell’eiaculazione con regressione dello stesso. Il primo passo sono le “Terapie comportamentali” , nelle quali è indispensabile la collaborazione della partner, anche se mancano studi a lungo termine sulla loro validità.

Rimedi Per L’eiaculazione Precoce

La tecnica dello stop start è utile per far si che l’uomo si rilassi ed accantoni l’ansia mentale, poiché spesso e volentieri è proprio l’agitazione a causare eiaculazione precoce. La disfunzione sessuale inizia a essere presente nella sessualità del paziente sin dal primo rapporto sessuale, a prescindere dalla partner e dal tipo di attività svolta. Tale circolo vizioso che correlastress a eiaculazione precoce ed eiaculazione precoce a stress,alternando così causa a effetto, va obbligatoriamente analizzato in sede anamnestica per evitare che la disfunzione sessuale possa autoperpetuarsi, attaccando l’autostima maschile e danneggiando la relazione in cui la sessualità abita. Quando parliamo del paziente eiaculatore precoce, dobbiamo analizzare la sua storia di vita, non solo sessuale, e conoscere più cose possibili della sua sessualità, abitudini sessuali, vita emotiva e di coppia. Lo IELT – tempo di latenza eiaculatoria – è un parametro che noi sessuologi utilizziamo quando effettuato la diagnosi clinica.

Non stupisce che un certo numero di questi casi arrivino sostanzialmente non accolti da altri terapeuti che, probabilmente, subdorando la complessità della situazione, li hanno rassicurati e congedati. Invece queste problematiche sono tendenzialmente gravi e, se non trattate, possono provocare incrinature serie nella coppia. Altre forme, meno nette, che possiamo far rientrare nelle precocità secondarie, sono quelle in cui la precocità compare dopo che è stata superata un’altra disfunzione sessuale e magari si associa e si alterna ad un’altra ancora.

In caso di dubbi, consultare un medico in modo che possano escludere condizioni fisiche sottostanti. Ma questo criterio di valutazione della precocità eiaculatoria rimane comunque discutibileperché andrebbero valutate anche le capacità orgasmiche della donna e l’eventuale presenza di una disfunzione femminile dell’orgasmo. La Dapoxetina, nelle formulazioni da 30 e 60 mg viene somministrata al bisogno due ore prima del rapporto sessuale ed è in grado di allungare il tempo di eiaculazione di 3-4 volte. Questi farmaci sono utilizzati perché uno dei loro effetti collaterali è l’inibizione dell’orgasmo, che aiuta a ritardare l’eiaculazione. Il Tramadol è un farmaco che è stato utilizzato per molti anni per controllare il dolore e può essere usato anche per ritardare l’eiaculazione. Di conseguenza il medico può prescrivere esami di laboratorio per escludere qualsiasi altro problema medico.

Come ritardare eiaculazioni rimedi naturali?

Gli specialisti della floriterapia consigliano Impatiens o Aspen per padroneggiare gli impulsi eiaculatori e favorire l’autocontrollo; gli omeopati, invece, suggeriscono un trattamento con Selenium 9CH, considerato il rimedio naturale-omeopatico più efficace in assoluto contro l’eiaculazione precoce.

I fattori che possono influenzare la durata della fase di eccitazione, cioè la fase del ciclo della risposta sessuale maschile che corrisponde sostanzialmente all’erezione, possiamo poi individuarli nell’età, nell’eventuale novità del partner o della situazione e la recente frequenza dell’attività sessuale . È vero, tuttavia, come in un grafico in cui si analizza la media o la linea di tendenza, che è possibile normalmente in una prima consultazione, sulla base dei resoconti che ci vengono fatti dal paziente, definire il grado di gravità del problema al quale ci si trova davanti, utilizzando appunto il parametro temporale. Bisogna anche aggiungere che, soprattutto nelle forme lievi o medio-gravi, se al primo segue un secondo o un terzo rapporto i tempi possono allungarsi notevolmente fino a diventare completamente normali o addirittura sfociare nella difficoltà o nell’impossibilità di eiaculare. Evidentemente, anche se il disturbo non si spiega con una grossa tensione sessuale, l’abbassamento di questa tensione aiuta a tenere sotto controllo i fattori che ne sono responsabili.

< h3 id="toc-4">Eiaculazione Precoce: Cause

È un tipo di disfunzione sessuale che non regredisce, anzi, peggiora nel tempo, diventando talvolta deficit erettivo e successivamente calo del desiderio e crisi di coppia e di vita. I ragazzini alle prime armi, per esempio, lamentano episodi di eiaculazione precoce, che potrebbero tranquillamente rientrare da sole – in assenza di cause organiche o psichiche – nel tempo, grazie alla conoscenza della loro sessualità, all’esperienza e all’empatia sessuale di coppia. L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale caratterizzata dall’impossibilità di riconoscere prima e ritardare dopo il punto di non ritorno eiaculatorio, che rende l’intimità frettolosa e sgradevole. Anche l’adattamento a una nuova partner può alimentare ansia non dominabile, disturbi della personalità e la depressione.

Eiaculazione precoce

La riproposizione del disturbo è così scontata che la coppia gradualmente rallenta i propri rapporti perché invece che momenti di soddisfazione diventano di frustrazione, per entrambi. Ma periodi lunghi di astinenza non fanno altro che aggravare il problema ed il circolo vizioso si avvita su se stesso. E’ allora che si cominciano a mettere in atto soluzioni che si credono utili al superamento del problema mentre invece lo mantengono o lo aggravano. La partner spesso non sa che ruolo svolgere e quindi limita le sue azioni stimolative sul partner credendo di aiutarlo ma così facendo non fa altro che rinforzare il lui la consapevolezza di non essere uno capace di “fare l’amore”. Se la situazione persiste questa insicurezza può estendersi anche alla capacità di erigere inducendo, per trascinamento, un deficit erettivo.

In particolare, si definisce tale quando questa avviene entro 1 o 2 minuti dall’inizio dell’atto sessuale, mentre nella sua forma grave avviene entro pochi secondi dall’inizio dell’atto penetrativo. All’interno di un contesto diagnostico e terapeutico adeguato, l’EP rimane un disturbo sessuale che risponde molto bene al trattamento di Psicoterapia Sessuale e questa e’ una fortuna, considerando che e’ anche uno dei piu’ frequenti. L’osservazione clinica, non cosi’ infrequente, per cui un soggetto puo’ passare da un disturbo all’altro, ad esempio dalla difficolta’ di raggiungere l’orgasmo, alla precocita’, ecc.