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Problemi Dell’erezione

In caso di scompensi ormonali come nell’ipogonadismo si utilizza una terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone. Rigiscan penieno notturno, che valuta le erezioni notturne involontarie, durante la fase REM. Dottore di ricerca in Scienze Cliniche, da anni si interessa ai disturbi della sfera dell ansia sociale sia sul piano clinico che di ricerca. Dosaggi ormonali, in particolare della prolattina e del testosterone, che possono influire sulla reazione di erezione.

Scongiurata l’assenza di cause fisiche, possibili e molto comuni sono le cause psicologiche. Se esistono condizioni come depressione e ansia, il processo di erezione può essere inibito sul nascere. Lo stress legato a particolari condizioni di vita può influire negativamente sulla erezione e sul piacere del rapporto sessuale. Anche problemi di comunicazione con il partner o la cosiddetta ansia da prestazione, possono generare meccanismi di blocco del processo di erezione. Riguardo alle cause organiche individuiamo un’impotenza sessuale maschile di natura arteriosa, che determina un deficit di riempimento, e una di natura venosa, che si manifesta con un deficit di mantenimento.

  • Esistono poi delle condizioni predisponenti che pur non essendo cause dirette di deficit erettile sono in grado di aumentarne esponenzialmente il rischio.
  • I dispositivi di stimolo dell’erezione ad aspirazione e l’intervento chirurgico con protesi del pene rappresentano trattamenti efficaci per gli uomini affetti da DE grave.
  • Dopo i anni la disfunzione erettile è frequente, anche se non ci sono malattie e i sessuologi dicono che è per l’età.
  • Trattare in modo diretto la causa della disfunzione erettile può aiutare a risolvere il problema.
  • Circa la metà degli uomini di età inferiore ai 65 anni, e alcuni uomini di età superiore agli 80 anni, possono solitamente ottenere erezioni adeguate per la penetrazione.

Il primo approccio nel percorso diagnostico consiste in una intervista e un questionario IIEF , specifici per mettere a fuoco alcuni aspetti dell’attività sessuale (la funzione erettiva, il desiderio sessuale, la fase dell’orgasmo, il grado di soddisfazione nel rapporto sessuale) e delle abitudini di vita. Gli interventi di prostatectomia radicale per carcinoma della prostata e di cistectomia radicale per carcinoma della vescica rappresentano le principali cause di disfunzione erettile postchirurgica. Nei pazienti diabetici sottoposti a trattamento medico , la disfunzione erettile è più frequente rispetto ai pazienti trattati esclusivamente con restrizione dietetica. Tra le malattie croniche che possono indurre disfunzione erettile, diabete e insufficienza renale cronica sono quelle che fanno registrare una più elevata incidenza. L’aterosclerosi rappresenta certamente la causa più comune di disfunzione erettile di origine arteriosa; altre cause di danno vascolare che vanno ricordate sono la chirurgia e la radioterapia della pelvi.

Farsi Allungare Chirurgicamente Il Pene Elimina Il Piacere?

Il meccanismo dell’erezione peniena può essere suddivisa in 4 fasi in base ai seguenti eventi emodinamici. Una seconda via di promozione e mantenimento dell’erezione è quella dell’adenilato-ciclasi. Tale via è di estrema importanza, anche in virtù dell’esistenza di farmaci, in particolare la prostaglandina E1 , in grado di modularla . La PGE1, sia essa endogena o esogena, induce il rilassamento delle cellule muscolari lisce mediante l’attivazione dell’adenilato-ciclasi ed il conseguente aumento intra-cellulare di cAMP, che attiva la protein-chinasi A . Il testosterone ha un ruolo periferico sul controllo dell’erezione, attraverso la modulazione della via dell’NO, esercitata attraverso la stimolazione sia del NOS che dell’attività della PDE5 (17- 19). Questo spiega anche come la somministrazione di PDE5I e testosterone abbia un’azione sinergica .

Tant’è che se l’erezione notturna dovesse mancare, è il caso di contattare uno specialista. In questi casi, lo specialista prescriverà degli integratori naturali di testosterone o dei farmaci appositi, per far tornare i vostri ormoni a dei livelli accettabili, senza causare problemi di sorta. Le vostre emozioni, il cervello, gli ormoni, i nervi, i vasi sanguigni e i muscoli giocano tutti un ruolo intricato nell’eccitazione maschile. Questa singola azione, insieme agli ormoni, ai nervi e ai muscoli, fa sì che avvenga l’erezione.

Che cosa aiuta a dilatare i vasi sanguigni?

I vasodilatatori sono farmaci che dilatano i vasi sanguigni. Essi hanno effetto sui muscoli nelle pareti delle arterie e delle vene, ed hanno un’azione di rilassamento, evitando che i muscoli delle pareti dei vasi sanguigni si restringano.

Oggi i farmaci più usati per le iniezioni intracavernose sono la papaverina, la fentolamina e la più recente la prostaglandina E1. I primi due farmaci non sono esenti da effetti collaterali immediati e da complicanze a lungo termine. Dolore transitorio nella zona dell’iniezione, presenza di piccole ecchimosi ed ematomi sono complicanze generalmente lievi. L’effetto collaterale più grave che si può verificare subito dopo l’iniezione, in circa il 6-10% dei casi, è un’erezione prolungata che può diventare, se non trattata, un vero e proprio priapismo. Durante una normale erezione la muscolatura liscia si rilascia e le resistenze periferiche cadono causando un massiccio e rapido afflusso di sangue arterioso; l’elasticità delle strutture vascolari aumenta e il sangue rimane intrappolato nei sinusoidi in espansione dei corpi cavernosi. L’intero sistema comprime le venule contro la tunica albuginea del pene che è relativamente non espansibile ed elastica, riducendo così al minimo la fuga venosa.

< h3 id="toc-1">Ho Sentito Parlare Di Microiniezioni Nel Pene Per Migliorare Lerezione: Di Che Cosa Si Tratta?

Le cause intra psichiche sono le più complesse, spesso associate all’educazione ricevuta, alle censure educative o religiose, ad un’omosessualità latente o ad un’identità sessuale confusa. Spectatoring cioe’ essere spettatori ed osservatori di se stessi, spesso giudici delle proprie reazioni rendendo difficile l’abbandono completo nell’esperienza sessuale compromettendo le normali reazioni sessuali. Quando si invecchia, l’erezione potrebbe richiedere più tempo e potrebbe non essere stabile. L’utilizzo terpeutico degli ormoni, prevede l’utilizzo di testosterone solo e soltanto nei casi in cui sia dimostrata una reale carenza, al fine di ristabilire un corretto equilibrio. Altri, invece, riescono ad avere un’erezione valida per la penetrazione, ma durante l’atto sessuale la perdono. L’incidenza di tale disfunzione dell’apparato genitale maschile, risulta poco frequente al di sotto dei 40 anni, ma la sua percentuale aumenta rapidamente fino ad arrivare al 50% nell’età compresa tra i 40 ed i 70 anni e al 65% negli uomini oltre i 70 anni.

erezione

Sono soprattutto questi ultimi, considerata l’elevata incidenza dell’ipertensione arteriosa, a rappresentare una delle principali cause iatrogene di disfunzione erettile. Negli uomini con iperprolattinemia si ha invece un aumento della prolattina, che determina un deficit erettile associato a riduzione della libido e infertilità. Le malattie endocrine più strettamente correlate all’insorgenza della disfunzione erettile sono l’ipogonadismo e l’iperprolattinemia. Il sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti per rendere migliore la navigazione e per fornire le funzionalità di condivisione sui social network. Per avere maggiori informazioni su tutti i cookie utilizzati, su come disabilitarli o negare il consenso all’utilizzo leggi l’informativa.

< h3 id="toc-2">Esercizi Per Ottenere Un’erezione Migliore?

I fattori di rischio maggiore in ordine di più importante azione sono il fumo, il diabete, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia. Sistemi funzionali di connessione tra eventi centrali e periferici in grado di condizionare la risposta peniena e l’erezione. È uno stato motivazionale attivo, volto all’imminente inizio di una possibile attività sessuale. Altre aree cerebrali coinvolte nel controllo della funzione erettile includono la regione pre-ottica, l’ipotalamo laterale, il tegmentum e la parte anteriore del giro cingolato . Risposta – La sensazione principale che mi arriva leggendo la sua mail è l’emozione che lei prova nell’incontro con la sua amata; inoltre mi colpisce molto il fatto che lei dia già delle possibili motivazioni e spiegazioni alla mancata realizzazione del suo incontro amoroso. Certamente l’incontro con l’altro è molto diverso sul piano emozionale rispetto all’autoerotismo.

Quando l’uomo non riesce ad avere l’erezione?

Le cause più comuni della disfunzione erettile sono riconducibili a malattie vascolari come l’aterosclerosi (ispessimento delle arterie) o la disfunzione endoteliale. Un’altra causa può essere legata a fattori psicologici, quali: stress, ansia da prestazione, depressione.

Le cause ormonali sono risolte da farmaci specifici che sostituiscono le sostanze di cui l’organismo è carente oppure bloccano l’attività di altri ormoni in eccesso che inibiscono il desiderio sessuale. Quando la causa è di natura organica il disturbo è dovuto generalmente ad una alterazione del meccanismo neuro-vascolare che non riesce ad inviare o a trattenere nei corpi cavernosi del pene abbastanza sangue da renderlo rigido ed eretto. Un’altra patologia che può colpire la struttura anatomica del pene è l’induratio penis plastica o morbo di La Peyronie caratterizzato da fibrosi massiva dell’albuginea e successivamente anche dei corpi cavernosi. Solo dopo una attenta valutazione diagnostica ed un “apprendistato” sotto la guida di un esperto andrologo, questa tecnica non presenta importanti effetti collaterali. Il Sildenafil è in sostanza una pillola che, assunta 40 minuti prima di un rapporto sessuale può aiutare ad avere una erezione valida. Nonostante la spettacolare presentazione fatta da parte dei mass-media come “pillola miracolosa” o “nuovo afrodisiaco”, è a tutti gli effetti un farmaco e come tale deve essere considerato.

Quando si ha il sospetto che l’impotenza fondi le sue cause in una patologia neurologica, l’integrità del sistema nervoso può essere accertata misurando i potenziali evocati corticali e sacrali. Per fare ciò la cute del pene è stimolata elettricamente e un elettrodo registra e valuta la reattività del muscolo bulbocavernoso; tramite questo esame si misura il tempo che intercorre tra la stimolazione e la prima risposta a livello muscolare. Un ulteriore esame per differenziare l’impotenza organica da quella psicogena è la monitorizzazione delle erezioni notturne. Il test consiste nella misurazione per tre notti consecutive delle erezioni durante il sonno tramite dei rilevatori ad anello posti alla base e alla punta del pene.

erezione

Un’altra possibile tipologia di erezione, non solo involontaria ma anche del tutto indesiderata, è il priapismo. C’è davvero poco di desiderabile nell’avere il pene eretto e dolente per addirittura ore! Questa situazione si chiama in termine medico “priapismo” ed è una condizione patologica che può portare a conseguenze anche molto gravi. Anche in questo caso il turgore è slegato dal desiderio o dall’eccitazione , ed è anzi spesso collegato a una forte dolore. Abuso di alcol, droghe o farmaci per la virilità, ma anche malattie cardiocircolatorie o la rottura o l’ostruzione di un’arteria cavernosa possono provocare il priapismo. Se avete una partner o un partner, è molto importante parlare di eventuali problemi di coppia.

Gli stimoli “reflessogeni”, costituiti da afferenze provenienti dall’area genitale , dalla vescica e dal retto, interessano il centro spinale sacrale e le fibre parasimpatiche . Trattare in modo diretto la causa della disfunzione erettile può aiutare a risolvere il problema. Il cambiamento dello stile di vita può fare una differenza positiva soprattutto per gli uomini più giovani. Ignorare la patologia non è una scelta saggia, soprattutto perché può essere un segno di altri problemi di salute.

Aggiungiamo inoltre che in giovane età l’eccitazione psicogena è assolutamente predominante, mentre col passare degli anni diventa necessario aggiungere una quota sempre maggiore di stimolazione diretta. Essere a conoscenza di ciò può alleggerire le tensioni che a volte sperimentano le coppie più avanti con gli anni che desiderano mantenere una vita sessuale. Infatti, se la coppia non trova il modo per integrare questi cambiamenti in un modo diverso di fare l’amore, possono insorgere numerose difficoltà della gestione dell’eccitazione (Fenelli, Lorenzini, 1999; Simonelli, 1997).